Brividi e Polvere con Pelleossa
a cura di Alberto Zamprogno

Dic
26

Diversamente dalla maggior parte degli episodi, in questo caso Pelleossa non si trova all’interno o nei pressi della sua macabra abitazione, bensì in sella ad una motocicletta su una strada deserta nel bel mezzo di una foresta di pini, sotto la luna piena. Strada libera non per molto. Poco dopo, infatti, arrivano la strega e il dottor Tibia; la prima con una vettura simile ad una fusione tra un ragno ed una zucca; il secondo a bordo di una robusta macchina di sua invenzione. I soliti litigi sono il preludio alla storia di turno.

Amazzonia. Un cacciatore senza scrupoli, aiutato da alcuni silenziosi indigeni del luogo, sta catturando un felino. Con loro c’è anche un ragazzo locale, dispiaciuto nel vedere così molti animali rinchiusi in gabbia. Giunta la notte, l’accampamento degli uomini viene scosso da delle urla bestiali. Non si riesce a vedere ciò che sta succedendo, se non le conseguenze: gabbie danneggiate, prede fuggite, tracce ovunque (enormi unghiate sugli alberi, strani peli per terra, ecc). Il giovane indigeno racconta all’uomo bianco dell’esistenza di un mostro dall’aspetto mutevole, chiamato Onnaya. Ma il cacciatore, avido come sempre, decide di tentare la sua cattura, considerato il fatto che si tratta di un esemplare più unico che raro, pertanto altamente remunerativo. Gli indigeni si rifiutano di seguirlo, diversamente dal ragazzo. Inizia quindi un lungo viaggio nella giungla, non privo di inconvenienti: prima sparisce il giovane (si scoprirà essere andato semplicemente in cerca di un frutto dissetante), poi si registra l’attacco di un grande serpente, infine un pericoloso incontro ravvicinato con un coccodrillo nei pressi di un fiume. Il cacciatore sembra ormai spacciato, ma il rettile, inspiegabilmente, si ritira. Perché ? Ci vorrà poco per capire che Onnaya si sta avvicinando. A questo punto l’indigeno scappa, mentre l’uomo bianco non demorde. Ma la stanchezza gli gioca un brutto scherzo. Dopo essere stato attaccato da alcuni pipistrelli, cade per terra e qui rimane. Viene ricoperto da molti insetti del suolo, che lo risvegliano. Ma lì davanti a lui c’è la mostruosa creatura, apparentemente un incrocio tra diverse specie. Il cacciatore si rialza in piedi, ma cade in trappola in una rete. Dopodiché, colpo di scena, Onnaya inizia a parlare. Si scopre che si tratta di un ex cacciatore, al quale uno stregone inviò una maledizione che lo trasformò in bestia. Una maledizione non estinguibile, ma solo trasferibile da persona a persona. Cosa che accade proprio in questo caso, davanti ad una improvvisata platea di animali (tutti “a favore” di Onnaya), sotto ad una sorta di eclissi lunare.

Come ricorderà il motociclista Pelleossa, non conviene mai sfidare la Natura.

Curiosità
– Pare che la scritta dietro la tuta da motociclista di Pelleossa reciti: “Gridare capita”.

AREN’T YOU ITALIAN ? READ HERE !
“HUNTED”
A greedy Hunter sets his sights in the deepest foliage of the Amazon Jungle recklessly trapping as many animals as he can, prepared to sell them to the highest bidders. The youngest boy of the local tribe, “the kid,” tells the tale of Onnaya, warning the Hunter of the beast that changes form. The Hunter scoffs at the ridiculous legend. Later that night, the Hunter is awakened to find his entire trappings freed, the grounds destroyed, and dangerous looking claw marks all over the trees. Furious, the Hunter vows revenge and wants to hunt down the beast Onnaya- regardless of the danger involved. He perseveres…only to realize that he is no longer Hunter…but the hunted.

Questo episodio è stato non solo recensito, ma anche pubblicato da Albertosauro su YouTube: per vederlo clicca QUI (in attesa di attivazione).

Dic
26

Pelleossa è impegnato in un bagno di vapore presso una palestra dove si è iscritto, apparentemente ubicata all’interno di una cripta alla cui entrata figura la scritta “Eternal fitness”. Sopraggiunge il dottor Tibia che porta con sé una bizzarra macchina di sua invenzione. Il suo obiettivo è di infilarci Pelleossa, ma ad essere beffato è lui stesso. Liquidato il dottore, è il momento della storia del giorno.

La vicenda è ambientata in un parco divertimenti. I protagonisti sono lo zio Harry, tanto scettico quanto scorbutico, ed il nipotino Jeremy, lì per festeggiare il suo 6° compleanno. Con loro figura anche la zia Dorothy. Il rapporto zio-nipote è piuttosto incrinato: da una parte Jeremy che chiede di entrare nelle varie attrazioni del parco, dall’altra Harry che vieta sistematicamente ogni sua pretesa. La giornata prosegue. Mentre la zia si defila per recarsi da una cartomante, i due si imbattono in un inquietante personaggio travestito da Dracula, il quale li invita ad entrare nella casa degli orrori. Dopo numerosi tentennamenti, Harry accetta. Curiosamente, poco prima di entrare, il Sole viene coperto da due misteriose nuvole, per poi tornare a splendere come prima. Una volta dentro, i due salgono in un carrello su rotaia. La parte iniziale della giostra è di ordinaria amministrazione; ciò consente allo zio Harry di offrire commenti negativi a raffica su ogni aspetto. Tuttavia, ad un certo punto il loro carrello prende una deviazione rispetto al tragitto dgli altri ospiti. E qui iniziano le vere disavventure. In primo luogo, immersi in un’accecante luce bianca, Harry e Jeremy vengono attaccati da alcuni pipistrelli estremamente…realistici. In secondo luogo, all’interno di una palude, gli alberi si muovono, e a ciò si aggiungono gli attacchi di un serpente e di alcuni enormi insetti. Lo scetticismo di zio Harry, già scricchiolante, svanisce totalmente quando alcune liane lo catturano e lo portano in alto. Intanto l’entusiasta Jeremy prosegue la sua corsa, attraversando un tratto di palude con dei tentacoli e degli occhi affioranti dall’acqua. Lo zio viene poi riportato sul carrello, giusto in tempo per entrare in un cimitero. Qui si verifica la resurrezione di diversi cadaveri, uno dei quali strattona un più che mai spaventato zio Harry. Superato anche questo livello, i due si avvicinano all’uscita, superando per un soffio un’enorme scure davanti alla porta. Tornati fuori, ritrovano la zia. Dopo uno sfogo di terrore, zio Harry si mette a ridere e decide di rimanere nel parco per divertirsi. Ciò fa sorridere la moglie, che chiude il racconto citando quanto scritto nel biglietto da poco consegnatole dalla cartomante: “La capacità di godersi la vita dipende molto dalla nostra immaginazione”.

In chiusura, Pelleossa (vestito con una simpatica maglietta arancione e con dei pantaloncini azzurri) ha a che fare con la solita strega, con addosso un orribile costume. Questa viene rinchiusa in una stanza, per poi uscire visibilmente schiacciata, come un tappo.

AREN’T YOU ITALIAN ? READ HERE !
“UNCLE HARRY’S HORRIBLE HOUSE OF HORRORS”
Uncle Harry is a miserable old grump who wouldn’t know how to have a good time if it ran up and bit him. While spending an afternoon at the local carnival with his six year old nephew Jeremy, Uncle Harry is reluctantly coaxed onto a ride through the Horrible House of Horrors. What Harry doesn’t realize is that he’s entering a netherworld filled with multi-eyed swamp creatures, talking snakes and a party of night ghouls waking from their graves…all leading towards the final hair-raising finale of a ride that Uncle Harry isn’t likely to ever forget…

Questo episodio è stato non solo recensito, ma anche pubblicato da Albertosauro su YouTube: per vederlo clicca QUI (in attesa di attivazione).

Dic
26

Subissata da lampi e tuoni, la vecchia dimora di Pelleossa ospita alcuni suoi mostruosi amici. Si sta disputando un’esilarante partita a carte. In attesa di scegliere la tipologia di gioco (spicca un “47 morto che gioca”) e di tagliare il mazzo (cosa che sarà materialmente fatta con una ghigliottina!), Pelleossa introduce la storia del giorno.

La vicenda si svolge in un tranquillo e verde quartiere residenziale, dove vive la famiglia Gruff. Il fratello minore, Eddie, di fatto è l’ultima ruota del carro e, a causa del perfido fratello Horace, viene spesso sgridato dai genitori. Eddie ha una grande, grandissima paura: il ponte vicino casa sua. O meglio, ciò che sta sotto il ponte, vale a dire un Troll, una mostruosa creatura. Eppure, insieme a Sheldon (autentico esperto in materia), il ragazzo un giorno si ritrova di fronte alla struttura. Spaventati da un misterioso movimento tra i cespugli (si tratterà di una semplice puzzola), i due sono costretti a fuggire, attraversando (forse involontariamente) il famigerato ponte. Resisi conto di quanto commesso, appena tornati a casa prendono tutte le precauzioni anti-Troll di un manuale, a tratti ridicole. Tuttavia, qualcosa di strano accade nella casa dei Gruff. Il bagno (prima) e la cucina (poi) presentano delle manomissioni: nel primo caso marmellata e giornali attaccati al soffitto, nel secondo caso il frigorifero completamente sporco. Inizialmente, come sempre, la colpa viene ingiustamente attribuita a Eddie, che comunque capisce che ci debba essere lo zampino di un Troll (in seguito scoprirà di essere stato seguito fino all’abitazione a causa di una dimenticanza: non ha tenuto dei gessetti in tasca). Infatti, l’obiettivo del mostro è Horace, rapito nella sua camera da letto. A questo punto, Eddie e l’esperto Sheldon organizzano un piano per recuperare il fratello sotto il ponte. Una volta entrato nella tana del Troll, Eddie instaura delle trattative per uno scambio. Dopo un dialogo inizialmente addirittura amichevole, il Troll si rivela invece del tutto sleale, riuscendo ad intrappolare sia Eddie che il suo amato criceto. Improvvisamente, però, un orco gigante appare all’ingresso. Si tratta dell’unico nemico in natura del troll, che infatti taglia la corda e scappa in un tunnel, successivamente sigillato con un grande masso. In realtà, l’orco gigante non è altro che il “piano C” progettato da Sheldon. I due riescono quindi a salvare Horace, ora pentitosi di aver deriso per anni il fratello. Ma mentre stanno per tornare a casa, i tre si imbattono in un vero orco gigante. Riescono comunque a fuggire a casa. Il giorno dopo Horace sarà ricoperto di schifezze dagli altri due ragazzi. Lui crederà che si tratti di una precauzione, ma in realtà è semplicemente uno scherzo.

AREN’T YOU ITALIAN ? READ HERE !
“THE BROTHERS GRUFF”
When neighbourhood Ghost, Goblin and Troll Expert “Sheldon” tells his best buddy Eddie that there’s a Troll under the bridge and it’s following him home, Eddie has not choice but to take every and all precautions. This includes bathing in vinegar, wearing foil hats and wearing mom’s housecoat, the pockets filled with chalk. Eddie’s in for double trouble when he forgets the chalk and his pig brother Horace suddenly go missing! All evidence points to a Troll-napping, so there’s nothing left to do but pull out all the heavy artillery and go to the bridge to bargain with the Troll!

Questo episodio è stato non solo recensito, ma anche pubblicato da Albertosauro su YouTube: per vederlo clicca QUI (in attesa di attivazione).

Dic
26

Come di consueto, l’apertura vede Pelleossa mattatore della scena. L’azione è ambientata all’esterno del suo castello, precisamente in giardino, dove presenzia anche la solita strega. È proprio quest’ultima a presentare il racconto.

Il protagonista della storia è un certo Wendell, studente di scienze, residente in una tipica periferia di una metropoli nordamericana. Durante una lezione di botanica, con oggetto la pianta “Dionea” (detta anche “pianta carnivora di Venere”), il giovane conosce una nuova alunna dai capelli rossi, Rose, di cui si invaghisce da sùbito. I due, impegnati nella stessa ricerca scolastica, si frequentano anche dopo il suono della campanella. Giunti in un parco, si sentono seguiti da qualcuno, e sono costretti a fuggire impauriti. Si tratta di un paio di bulli della medesima classe. Wendell e Rose riescono comunque a raggiungere la casa della ragazza, un edificio davvero misterioso, immerso nel verde. Wendell ci entra il giorno successivo, quando all’interno trova pure la zia di Rose, una persona altrettanto misteriosa e per nulla cortese, tant’è che lo costringe ad andarsene. Il ragazzo si ritrova così nel giardino, da solo. Ma riecco apparire i due bulletti del quartiere, con brutte intenzioni. Improvvisamente, però, le piante lì intorno iniziano a muoversi, rivelandosi degli enormi vegetali apparentemente carnivori. Wendell riesce a salvarsi dai due proprio grazie al loro intervento. Il giorno successivo Wendell porta Rose ad una fiera dei fiori. All’imbrunire, i due si avviano verso casa, camminando per alcuni oscuri vicoli della città. Qui incontrano nuovamente gli altri due ragazzi, pronti a vendicarsi. Ad un tratto Rose comincia ad accusare dei disturbi fisici, e si accorge di aver dimenticato il suo inalatore. I due teppisti iniziano ad infastidirla ma, improvvisamente, il corpo di Rose subisce una mostruosa trasformazione, fino a renderla una pianta spinosa. Così facendo, i due vengono cacciati, e Wendell conosce finalmente il grande segreto della famiglia di Rose, ossia il fatto di essere una specie di pianta molto evoluta.

AREN’T YOU ITALIAN ? READ HERE !
“GROWING PAINS”
Wendell has had his share of bullying from pranksters Chet and Louie, but even their most malicious pranks can’t stop Wendell from pursuing the attention of his latest interest; Rose, the new “geek” in town. Rose is a little timid and her family is a little more than unusual, but Wendell can’t help but want to be around her. It isn’t until Chet and Louie go too far with one of their pranks that they discover Rose is not your average girl and that she has a unique way of dealing with troublemaker “thorns” in her side.

Questo episodio è stato non solo recensito, ma anche pubblicato da Albertosauro su YouTube: per vederlo clicca QUI (in attesa di attivazione).

Dic
26

Scenario western in apertura. Pelleossa sta cantando una simpatica canzone in un villaggio abbandonato nel bel mezzo del deserto, lui dice a Tombstone (Arizona, una delle rarissime informazioni sui luoghi nell’intero cartone animato). Arriva zio Tibia, e i due si sfidano a duello. A spuntarla è il secondo, che presenta la storia.

La vicenda è ambientata in un deserto con dei canyon, probabilmente dell’Arizona. L’auto di un trentenne, Dale, si ferma ad una stazione di servizio per fare benzina. Qui parla piacevolmente con la giovane addetta, dal cui dialogo si scopre che l’uomo è arrivato dalla città per cercare di portare a casa sua zia Melva, altrimenti troppo isolata in quel posto. La missione si conferma ardua già in partenza in quanto, giunto finalmente alla sua abitazione, la donna non ne vuole sapere. Uno dei motivi è dato dall’impossibilità di portare in città anche il suo vecchio cane, Buster. Ad un tratto si sente il rumore di una forte esplosione. Si scopre che un certo Nick ha deciso di aprire la vecchia miniera lì vicino. Il problema è che il luogo pare sia stregato. Zia Melva lo spiega bene in cucina mentre prepara uno stufato al nipote. Dal suo racconto si evince che 40 anni prima, mentre i minatori scavavano, si scoprirono ossa umane, poi strani rumori, quindi misteriose ombre e figure. Infine, gli abitanti iniziarono a sparire, finché la miniera non fu chiusa. Intanto giunge la notte, ed il cane Buster comincia ad abbaiare. Melva si allontana per cercarlo, ma scompare, mentre nella zona si ode un verso bestiale. Il nipote sale quindi in auto per cercare aiuto. Dopo qualche centinaia di metri, ritrova un’auto priva di conducente nel bel mezzo della strada; un’altra persona scomparsa. Dale decide di ritornare alla stazione di servizio. Vi entra, è buio. Qui viene aggredito dalla ragazza di prima (June?), la quale si ferma non appena scopre l’identità dell’uomo. Mentre pianificano il da farsi, si verifica una scossa, con conseguente crepa nel terreno, seguita dalla fuoriuscita di un gas verde. Sono effetti collaterali derivanti dalla miniera stregata, dove i due si recano poco dopo. Entrano con una torcia, ma incontrano delle spaventose bestie dal pelo bianco e con gli occhi rossi. Sembrano ormai intrappolati, ma la parete dietro a Dale cede, e successivamente si ritrova davanti un uomo dalla lunga barba bianca, decisamente trasandato. Il vecchio gli offre un piatto di vermi. Da qui si capisce che vive in quelle grotte da molti anni. Insieme a lui c’è anche il cane Buster. Si mettono in cammino, finché non arrivano nei pressi di una grande grotta, sul fondo della quale ci sono zia Melva e la ragazza attorniate dalle malefiche creature. I due uomini riescono a raggiungerle e a cacciare le bestie. Il gruppo si mette quindi in marcia per uno spericolato viaggio. A far strada è il vecchio, chiamato Slim, autore di diverse trappole che consente loro di rallentare i temibili animali. Si scopre che Slim, ex minatore, era il fidanzato di Melva, prima che fuggisse di casa. All’esterno è ormai giorno. Il gruppo riesce finalmente a ritrovare l’uscita, presso la quale c’è Nick, il proprietario della miniera, deciso a richiuderla. Tuttavia, Buster non è ancora uscito. Zia Melva cerca disperatamente di chiamarlo, finendo per rischiare di essere aggredita nuovamente dalle bestie. Ma, grazie ad un fischietto, il cane fa in tempo ad uscire. Non appena fatto crollare l’ingresso della miniera stregata, il vecchio Slim (vero nome: Devon) svela di avere ancora l’anello per il mancato matrimonio con Melva, facendosi perdonare per l’equivoco.

Curiosità
La scena in cui Dale cerca invano la zia Milva molto probabilmente si ispira al film “Tremors”. Oltre all’ambientazione desertica, spiccano (1) l’inquadratura della piccola abitazione dall’alto e (2) il particolare del cappello per terra (del vecchio Fred, nel film).

AREN’T YOU ITALIAN ? READ HERE !
“THE HAUNTED MINE”
Convinced that his Aunt Melva is too old and helpless to live on her own, a young city boy named Dale drives out to the “sticks” to retrieve her. He soon finds himself in the middle of bizarre turn of events when his aunt, her dog Buster, and everyone else in the town go missing. On his search to find them he ends up in the sealed Mines below the town where he finds a man who has lived there for forty years, dangerous creatures he must battle against to stay alive, and the answer to a half century old mystery of the Haunted Mines. When things look bleakest, Dale finds help in the most unexpected way, which changes his mind about the aged being helpless.

Questo episodio è stato non solo recensito, ma anche pubblicato da Albertosauro su YouTube: per vederlo clicca QUI (in attesa di attivazione).

Dic
26

Il luogo iniziale è un cimitero sulla riva del mare. Pelleossa, in divisa sportiva, sta giocando a pallacanestro. Sopraggiunge zio Tibia che, con le sue solite apparecchiature, riesce a battere l’omino verde. Tuttavia, a beffare entrambi è la strega. Questa, a bordo di una sorta di ragno fuso con una zucca (cosa già vista in “La preda”), prima li rende dei burattini e poi li mummifica. Sarà proprio lei a presentare la storia del giorno.

Classica periferia di città. In un campetto da basket c’è il diciassettenne di colore Nathan, aspirante campione. Con lui ci sono anche il suo manager, Marvin, ed il fratello, Erin. Da queste prime scene si comprende la natura dei personaggi. Marvin appare piuttosto avido, mentre Erin sembra un ragazzo studioso e con la testa sulle spalle. Qualche ora dopo, al termine delle lezioni a scuola, Erin sta ritornando a casa. Percorrendo i vicoli della città al tramonto, si accorge della presenza di Marvin in un angolo. Lo segue senza farsi notare, finché non arriva in un vicolo degradato. Qui si vede il manager parlare con una figura molto misteriosa, un uomo visto solo di spalle. Pare che i due si siano accordati per una sfida dall’alta posta in palio. Giunto a casa, Erin tenta qualche tiro a canestro, finendo per irritare il vicino e farsi deridere dal fratello Nathan e da Marvin. Quest’ultimo spiega al “suo” giocatore che tra circa un’ora si sarebbe giocata quella partita, un’occasione imperdibile per la sua fama futura. Nathan, colto senza preavviso, si vede in difficoltà essendo in castigo per lo scarso rendimento scolastico. Poco dopo, mentre comincia un temporale, Erin si accorge che gli altri due stanno fuggendo dalla finestra per recarsi all’incontro, presso Easy Street. Lì c’è un’arena in rovina. Aspettano per diversi minuti l’arrivo dell’ambiguo avversario. Finalmente si presenta. Ha un aspetto davvero inquietante, tant’è che pare non ci sia nessuno sotto al cappuccio! Sul campo arriva anche Erin, che aveva seguito il fratello. Dopo aver discusso sulla correttezza o meno di quanto si stava per fare, la partita inizia. Vince chi arriva primo a sette. Se lo fa Nathan, in cambio avrà tutto ciò che vuole; se lo farà l’avversario, il ragazzo dovrà aggregarsi ad un gruppo di zombi in panchina. La cosa clamorosa è che Nathan va sul 6-0 con estrema facilità. Ma basterà poco per capire che il mostruoso avversario doveva ancora iniziare a fare sul serio. Tant’è che la partita si porta sul 6-6, ma poi Nathan si sloga la caviglia. Per evitare la sconfitta a tavolino, Erin entra in campo. Dopo qualche secondo di difficoltà, il giovane riesce a beffare lo zombi, reo di averlo sottovalutato. Infatti, nonostante i suoi trucchi (riesce perfino a spostare magicamente il canestro), Erin mette a segno il decisivo 7-6. Dopo una breve esultanza, il duo Nathan-Marvin si accorge che non ci sarà nessuna ricompensa d’oro, in quanto l’arena imploderà. I tre ragazzi riusciranno ugualmente ad uscire illesi e (Marvin a parte) capiranno il valore positivo di quanto successo.

AREN’T YOU ITALIAN ? READ HERE !
“DEAD MEN DON’T JUMP”
Seventeen year old Nathan is a star athlete who would do anything to play pro basketball. When Nathan’s fast talking Manager Marvin sets up a big time match with an unknown challenger who promises to put Nathan on Easy Street, younger brother Erin knows it’s too good to be true. With no other choice but to watch out for his big brother, Erin follows Nathan and Marvin to an abandoned stadium where Nathan meets his challenger and is horrified to discover the stakes are higher than he imaginged.

Questo episodio è stato non solo recensito, ma anche pubblicato da Albertosauro su YouTube: per vederlo clicca QUI (in attesa di attivazione).

Dic
26

Pelleossa sta assistendo all’opera in un teatro (probabilmente sotterraneo) ubicato all’interno del suo castello. Come spesso accade, fa intrusione la strega (che lo chiama “scheletruccio” prima e “becchinuccio” poi), facendo rompere tutti gli specchi da quanto è brutta. Dopo aver cacciato una scheletrica attrice sul palco, la strega improvvisa un cabaret. Ma Pelleossa, dopo averla snobbata, riesce a presentare la storia del giorno.

In una notte subissata da lampi e tuoni, una macchina sta percorrendo dei tortuosi tornanti lungo una scogliera a strapiombo sul mare. All’interno ci sono due ragazze, Mildred e Camille. La prima è affezionata ad un orsetto di peluche; la seconda, invece, ama scherzare sui fantasmi. Ad un certo punto, la vettura su cui viaggiano ha un guasto. Le due si ritrovano casualmente dinnanzi ad un albergo in rovina di stile vittoriano. Una volta entrate, trovano una vecchia e silenziosa padrona di casa, la quale le fa salire in soffitta a lume di candela, essendo saltata la corrente elettrica. Qui, nel cuore della notte, si sente un pianto di una donna. Si tratta di un fantasma! Le due ragazze, spaventate, trascorrono il resto della notte in auto. Il mattino successivo vengono svegliate da un certo Emmet, il baffuto meccanico del luogo, una piccola cittadina. Sono le ore 07.30 quando l’uomo inizia a riparare la macchina. Tuttavia, il tempo passa: l’orologio segna le 09.05, e in seguito addirittura quasi le 11.30 di mattina. Per non annoiarsi, Camille decide di fare un giro in città per cercare indiscrezioni sul fantasma visto la notte precedente. La più tranquilla Mildred, invece, preferisce recarsi in un negozio di cianfrusaglie. Qui nota una fotografia di una donna con una bambina. Successivamente, all’interno di un baule semi-aperto, prende un vecchio orsetto di peluche. Improvvisamente, però, si sentono dei lamenti, ancora un pianto. Ma non si vede nessuno, eppure poco prima un pianoforte lì presente aveva suonato alcune note. Sul luogo giunge Camille, che racconta all’altra ragazza di aver scoperto che in passato una nave naufragò ed il suo legno fu utilizzato per costruire l’albergo (che infatti è ubicato in prossimità ad un faro). La donna fantasma era quindi una passeggera ? Non appena scoperto che la loro automobile non sarà pronta prima della mattina successiva, le due ragazze ritornano nella soffitta per una nuova notte, ancora sotto ad un temporale. Puntualmente si ripresenta il fantasma, molto aggressivo, capace di far violentemente muovere gli oggetti. Mentre Camille sta cercando di scappare, Mildred corre nel negozio di prima. Qui riprende il vecchio orsacchiotto, ma si ritrova di fronte ad una bambina piangente. Nel frattempo è il caos nell’albergo, con il fantasma infuriato. Camille è costretta a salire sul tetto, dove arriva anche l’altra ragazza, insieme alla bambina. Ad un tratto, la donna fantasma si calma e, da orribile e stracciona com’era, ritorna ad essere bella come in passato, salendo in cielo con la figlioletta ritrovata. La mattina successiva, le due ragazze ripartono con l’auto riparata. Qui, tra le altre cose, si capisce che Camille ha imparato la lezione, nel senso che non scherzerà più sui fantasmi spaventando Mildred. Tuttavia, ci si accorge che nel sedile posteriore c’è il vecchio orsacchiotto…

In conclusione, Pelleossa dal suo teatro sottolineerà la morale della favola, probabilmente riferita soprattutto a Camille: si raccoglie ciò che si semina.

Curiosità
– In questo episodio, forse per l’unica volta nell’intera serie, Pelleossa definisce esplicitamente il suo ruolo originale, ossia il “guardiano della cripta” (cryptkeeper).
– Stando al meccanico, la vecchia proprietaria dell’albergo si chiama Bate; probabilmente il nome si ispira al film “Psycho”.

AREN’T YOU ITALIAN ? READ HERE !
“THE WEEPING WOMAN”
It’s a dark and stormy night when Mildred and Camille’s car breaks down in the middle of nowhere. After a sleepless night at a creepy Victorian Inn, and a spine chilling visit from a real ghost; the girls soon find themselves caught up in the middle of an eerie puzzle that involves a ship that sunk at sea, a tattered teddy bear at the town’s Curio Shop, and a century old mystery of The Weeping Woman.

Questo episodio è stato non solo recensito, ma anche pubblicato da Albertosauro su YouTube: per vederlo clicca QUI (in attesa di attivazione).

Dic
26

Pelleossa è in versione edicolante, apparentemente alla periferia di una città, di sera. In un giornale legge che lo zio Tibia vuole rubargli lo show. Quest’ultimo esce improvvisamente dalla pagina dell’articolo e, mediante una sua nuova mega stampante, intrappola il rivale in un quotidiano, avendo quindi modo di introdurre il titolo della storia.

La vicenda inizia in un ufficio di un grande grattacielo nel centro di una metropoli. In una notte temporalesca, una giovane giornalista del City Tribune, Sally, sta indagando al computer relativamente ad un misterioso scienziato pazzo (dottor Kromwell) che, tramite alcuni esperimenti, ricreò la vita. La donna decide di recarsi in auto nel luogo, accompagnata dal collega Harold Clump. Tra i due non c’è un buon rapporto; l’uomo, infatti, è piuttosto presuntuoso. Sotto un immancabile temporale, giungono in un hotel di una piccola cittadina. Nella hall incontrano il gestore, abbastanza diffidente, da cui non riescono a ricavare informazioni utili. Sally e Clump passano la notte in due camere separate. Il mattino successivo è soleggiato, e i due si recano in centro per alcune commissioni. In un negozio ritentano invano di ottenere indiscrezioni sui presunti esperimenti del dottore. Tornata all’hotel, l’attenzione di Sally ricade improvvisamente su una strana auto verde in fondo alla strada, proprio nel negozio di prima, dalla quale scende un enorme uomo dall’aspetto cadaverico. La notte successiva, Sally ed il collega Clump arrivano di fronte ad un’inquietante abitazione isolata, probabilmente dopo aver seguito l’auto verde. Riescono ad entrare da una finestra. All’interno, si sente una terribile voce roca. Involontariamente i due attraversano un passaggio segreto adiacente al caminetto, ritrovandosi davanti ad una scala. I gradini scendono in quello che ha tutta l’aria di essere il laboratorio del famigerato scienziato pazzo. Qui trovano diversi cadaveri su alcuni tavoli. Ad un tratto, forse a causa dell’alta tensione dovuta ai numerosi fulmini, i morti si muovono, diventando aggressivi. Sally e Clum vengono inseguiti e, risalita la scala, si ritrovano intrappolati in una stanza. Dopo aver inutilmente cercato di bloccare le porte, vengono accerchiati dai morti viventi. Ad un tratto, quell’enorme personaggio visto in centro con l’auto verde inizia a parlare, raccontando la loro storia. Sono tutti errori del dottor Kromwell, il quale se n’è andato per proteggerli. In quel luogo isolato, infatti, sono al sicuro. Perciò chiedono ed ottengono la macchina fotografica precedentemente utilizzata da Sally; la distruggono per cancellare ogni prova. Mentre Sally sta risalendo in auto, scoppia un litigio con Harold Clump. Quest’ultimo, infatti, non vuole demordere. Desidera fortemente fare un servizio boom, sarebbero bastate le loro versioni confermate a vicenda. Sally, però, non ci sta e se ne va. L’uomo allora ritorna in hotel, dove cerca di contattare telefonicamente una troupe televisiva. La telefonata viene però fatta cessare sul nascere dal gestore dell’albergo, “allergico” ai ficcanaso. Si scopre che il suo collo presenta delle cuciture, e la stessa cosa è presente nel corpo del poliziotto giunto nella hall. Clump è terrorizzato. La mattina successiva si vede il giornalista nel solito negozio, impegnato a raccontare una storia ai vecchi del posto, a loro volta occupati in una partita a dama. Anche Harold Clump si ritrova ora dei punti di sutura sul corpo, come tutti gli abitanti di quella cittadina!

Curiosità
– La casa del dottor Kromwell è identica a quella del celebre film “Psycho”.
– Pare che le vicende si svolgano negli anni ’80, in quanto si afferma che i fatti e la scomparsa del dottor Kwomwell (primi anni ’40) fossero avvenuti 40 anni prima.

AREN’T YOU ITALIAN ? READ HERE !
“ALL THE GORY DETAILS”
After months of researching the disappearance of a 1930’s Mad Scientist, an adventurous Cub Reporter named Sally decides to follow up her leads and drive out to a sleepy town where she suspects the doctor might still be hiding out. Unfortunately, she is joined by her obnoxious Senior Editor, Harold Klump, who is notorious for horning in on investigations and taking full credit. When their search ends up at a spooky old mansion, complete with spooky butler and a variety of unusual house guests, Sally soon realizes that snooping around in other peoples business can lead you to a chilling Front Page Headline that you can never report!

Questo episodio è stato non solo recensito, ma anche pubblicato da Albertosauro su YouTube: per vederlo clicca QUI (in attesa di attivazione).

Dic
26

Anteprima presieduta, come sempre, da Pelleossa. All’interno della sua dimora, il presentatore dal colore verde è impegnato con il cosiddetto gioco delle ombre cinesi. A disturbarlo ed a imitarlo nel gioco arriva il Dottor Tibia, con i soliti litigi tra i due, fino all’introduzione del racconto, o meglio, dei racconti. Curiosamente, infatti, questo episodio è basato su due storie.

Il fantasma vendicatore
E’ tarda sera, e in una stanza di un alto palazzo di città c’è una luce accesa. Si tratta della cameretta di Jimmy, un ragazzo con la paura del buio, nonostante i continui “rimproveri” della sorella maggiore, Cristine, atti a fargli capire che non deve temere nulla. Ma non c’è verso, la lampada la vuole sempre accesa. Il giorno seguente, Jimmy è in città per alcuni impegni. Prima di tutto si reca in un negozio all’angolo, dove consegna delle bottiglie vuote ad una negoziante vecchia e meschina, che a tratti lo umilia. In secondo luogo, a bordo del suo skateboard, percorre la stradina di un parco, finché non viene attaccato da un cane. Riesce a rifugiarsi all’interno di un giardino, per la precisione del già conosciuto Gordon. Proprietario che, puntualmente, esce di casa per rimproverare il ragazzo, chiedendogli una sorta di pedaggio. Tornato a casa, Jummy si sente molto frustrato. Nella sua camera ha di fronte a sé il fumetto del “fantasma vendicatore”, e manifesta a voce il suo desiderio di vendetta per quanto subìto; un colpo di vento fa improvvisamente volare via il giornalino. Ma, una volta calate le tenebre, una spaventosa nube a forma di enorme gatto si alza in cielo, terrorizzando la vecchia negoziante prima, il cane aggressivo poi e, infine, Gordon all’interno di una cabina telefonica. La mattina successiva, Jimmy si ritrova con gli stessi impegni del giorno precedente. Tuttavia, scopre che alcune cose sono cambiate. La vecchia, terrorizzata in un angolo del negozio, è stata sostituita da una gentilissima signora; il cane che lo aveva rincorso si trova ora dietro ad un cespuglio, in preda alla paura; lo stesso Gordon, ancora all’interno della cabina telefonica, ha i capelli bianchi dal terrore. Jimmy comprende che l’invocazione del fantasma vendicatore funzionato per davvero, e non pare entusiasta. La notte successiva, mentre si trova nella sua camera, appare una mostruosa ombra sui muri. È il fantasma, che gli parla con una voce roca. Il ragazzo, impaurito, vuol chiarire di non aver chiesto nessuna vendetta. Riesce finalmente a capire che tutto si basa su un’ombra, e spegne la luce. Così facendo, il fantasma vendicatore scompare e, allo stesso tempo, la sorella Cristine (appena entrata) scopre con piacere che il fratellino ha superato la sua paura infantile per il buio.

La leggenda di Medusa
Atene, Grecia. Un cacciatore di tesori sta scavando in una grotta nei pressi del Partenone. Viene raggiunto da una ragazza, una certa Zola. I due parlano della leggenda di Medusa, una donna mostruosa con i serpenti al posto dei capelli; talmente brutta da far pietrificare chiunque la vedesse con i propri occhi. Il cacciatore è convinto che Perseo avesse fallito nella sua impresa, e che il suo famoso scudo d’oro massiccio fosse ancora lì nei paraggi. La ragazza cerca di scoraggiarlo, di fargli capire che è solo una leggenda, ma l’uomo insiste e prosegue. In seguito, il terreno sotto ai suoi piedi cede, e si ritrova nel famigerato tempio di Medusa. Lo esplora, finché non trova lo scudo di Perseo. Sta per fuggire, ma degli strani suoni gli mettono i brividi. Qualcosa si sta avvicinando. Cerca di fuggire, ma viene intrappolato in un vicolo cieco. Dietro di lui c’è Medusa, e il cacciatore finisce per essere pietrificato. Poco dopo si avvicina la ragazza di prima Zola, che ricorda come l’uomo fosse stato messo inutilmente in guardia. Prende in mano lo scudo e si rispecchia ridendo: da una seconda prospettiva si scopre che lei è Medusa.

In conclusione, Pelleossa saluta il suo pubblico con un polipo in testa, probabilmente nel tentativo di simulare Medusa.

AREN’T YOU ITALIAN ? READ HERE !
“THE AVENGING PHANTOM”
Ten year old Jimmy is afraid to sleep in the dark, – almost as much as he’s afraid of the mean old lady at the variety store, the Mongrel that chases him home every day, and the bully who constantly torments him. Jimmy’s only solace is his nightly readings of the “Avenging Phantom” comic books. And when Jimmy wishes that he had a protector to take revenge on all of his enemies…his wish comes true. Jimmy must now face his ultimate fear in order to reverse his wish and stop the cycle of the Avenging Phantom.
“MYTH CONCEPTIONS”
While digging in Greece, a greedy Fortune Hunter searches out the ancient cave ruins of the Greek legend Medusa. Although a young village girl named Zola tries to convince the Hunter that Medusa is merely a myth, the Fortune Hunter is relentless in his hunt for treasure. Left alone to dig, he finds a golden shield but must now face the consequences of stealing as he comes face to face with the legendary Medusa.

Questo episodio è stato non solo recensito, ma anche pubblicato da Albertosauro su YouTube: per vederlo clicca QUI (in attesa di attivazione).

Dic
26

Episodio non ancora recensito…