Brividi e Polvere con Pelleossa
a cura di Alberto Zamprogno

24) La preda

Diversamente dalla maggior parte degli episodi, in questo caso Pelleossa non si trova all’interno o nei pressi della sua macabra abitazione, bensì in sella ad una motocicletta su una strada deserta nel bel mezzo di una foresta di pini, sotto la luna piena. Strada libera non per molto. Poco dopo, infatti, arrivano la strega e il dottor Tibia; la prima con una vettura simile ad una fusione tra un ragno ed una zucca; il secondo a bordo di una robusta macchina di sua invenzione. I soliti litigi sono il preludio alla storia di turno.

Amazzonia. Un cacciatore senza scrupoli, aiutato da alcuni silenziosi indigeni del luogo, sta catturando un felino. Con loro c’è anche un ragazzo locale, dispiaciuto nel vedere così molti animali rinchiusi in gabbia. Giunta la notte, l’accampamento degli uomini viene scosso da delle urla bestiali. Non si riesce a vedere ciò che sta succedendo, se non le conseguenze: gabbie danneggiate, prede fuggite, tracce ovunque (enormi unghiate sugli alberi, strani peli per terra, ecc). Il giovane indigeno racconta all’uomo bianco dell’esistenza di un mostro dall’aspetto mutevole, chiamato Onnaya. Ma il cacciatore, avido come sempre, decide di tentare la sua cattura, considerato il fatto che si tratta di un esemplare più unico che raro, pertanto altamente remunerativo. Gli indigeni si rifiutano di seguirlo, diversamente dal ragazzo. Inizia quindi un lungo viaggio nella giungla, non privo di inconvenienti: prima sparisce il giovane (si scoprirà essere andato semplicemente in cerca di un frutto dissetante), poi si registra l’attacco di un grande serpente, infine un pericoloso incontro ravvicinato con un coccodrillo nei pressi di un fiume. Il cacciatore sembra ormai spacciato, ma il rettile, inspiegabilmente, si ritira. Perché ? Ci vorrà poco per capire che Onnaya si sta avvicinando. A questo punto l’indigeno scappa, mentre l’uomo bianco non demorde. Ma la stanchezza gli gioca un brutto scherzo. Dopo essere stato attaccato da alcuni pipistrelli, cade per terra e qui rimane. Viene ricoperto da molti insetti del suolo, che lo risvegliano. Ma lì davanti a lui c’è la mostruosa creatura, apparentemente un incrocio tra diverse specie. Il cacciatore si rialza in piedi, ma cade in trappola in una rete. Dopodiché, colpo di scena, Onnaya inizia a parlare. Si scopre che si tratta di un ex cacciatore, al quale uno stregone inviò una maledizione che lo trasformò in bestia. Una maledizione non estinguibile, ma solo trasferibile da persona a persona. Cosa che accade proprio in questo caso, davanti ad una improvvisata platea di animali (tutti “a favore” di Onnaya), sotto ad una sorta di eclissi lunare.

Come ricorderà il motociclista Pelleossa, non conviene mai sfidare la Natura.

Curiosità
– Pare che la scritta dietro la tuta da motociclista di Pelleossa reciti: “Gridare capita”.

AREN’T YOU ITALIAN ? READ HERE !
“HUNTED”
A greedy Hunter sets his sights in the deepest foliage of the Amazon Jungle recklessly trapping as many animals as he can, prepared to sell them to the highest bidders. The youngest boy of the local tribe, “the kid,” tells the tale of Onnaya, warning the Hunter of the beast that changes form. The Hunter scoffs at the ridiculous legend. Later that night, the Hunter is awakened to find his entire trappings freed, the grounds destroyed, and dangerous looking claw marks all over the trees. Furious, the Hunter vows revenge and wants to hunt down the beast Onnaya- regardless of the danger involved. He perseveres…only to realize that he is no longer Hunter…but the hunted.

Questo episodio è stato non solo recensito, ma anche pubblicato da Albertosauro su YouTube: per vederlo clicca QUI (in attesa di attivazione).

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