Brividi e Polvere con Pelleossa
a cura di Alberto Zamprogno

19) Chi non salta morto è

Il luogo iniziale è un cimitero sulla riva del mare. Pelleossa, in divisa sportiva, sta giocando a pallacanestro. Sopraggiunge zio Tibia che, con le sue solite apparecchiature, riesce a battere l’omino verde. Tuttavia, a beffare entrambi è la strega. Questa, a bordo di una sorta di ragno fuso con una zucca (cosa già vista in “La preda”), prima li rende dei burattini e poi li mummifica. Sarà proprio lei a presentare la storia del giorno.

Classica periferia di città. In un campetto da basket c’è il diciassettenne di colore Nathan, aspirante campione. Con lui ci sono anche il suo manager, Marvin, ed il fratello, Erin. Da queste prime scene si comprende la natura dei personaggi. Marvin appare piuttosto avido, mentre Erin sembra un ragazzo studioso e con la testa sulle spalle. Qualche ora dopo, al termine delle lezioni a scuola, Erin sta ritornando a casa. Percorrendo i vicoli della città al tramonto, si accorge della presenza di Marvin in un angolo. Lo segue senza farsi notare, finché non arriva in un vicolo degradato. Qui si vede il manager parlare con una figura molto misteriosa, un uomo visto solo di spalle. Pare che i due si siano accordati per una sfida dall’alta posta in palio. Giunto a casa, Erin tenta qualche tiro a canestro, finendo per irritare il vicino e farsi deridere dal fratello Nathan e da Marvin. Quest’ultimo spiega al “suo” giocatore che tra circa un’ora si sarebbe giocata quella partita, un’occasione imperdibile per la sua fama futura. Nathan, colto senza preavviso, si vede in difficoltà essendo in castigo per lo scarso rendimento scolastico. Poco dopo, mentre comincia un temporale, Erin si accorge che gli altri due stanno fuggendo dalla finestra per recarsi all’incontro, presso Easy Street. Lì c’è un’arena in rovina. Aspettano per diversi minuti l’arrivo dell’ambiguo avversario. Finalmente si presenta. Ha un aspetto davvero inquietante, tant’è che pare non ci sia nessuno sotto al cappuccio! Sul campo arriva anche Erin, che aveva seguito il fratello. Dopo aver discusso sulla correttezza o meno di quanto si stava per fare, la partita inizia. Vince chi arriva primo a sette. Se lo fa Nathan, in cambio avrà tutto ciò che vuole; se lo farà l’avversario, il ragazzo dovrà aggregarsi ad un gruppo di zombi in panchina. La cosa clamorosa è che Nathan va sul 6-0 con estrema facilità. Ma basterà poco per capire che il mostruoso avversario doveva ancora iniziare a fare sul serio. Tant’è che la partita si porta sul 6-6, ma poi Nathan si sloga la caviglia. Per evitare la sconfitta a tavolino, Erin entra in campo. Dopo qualche secondo di difficoltà, il giovane riesce a beffare lo zombi, reo di averlo sottovalutato. Infatti, nonostante i suoi trucchi (riesce perfino a spostare magicamente il canestro), Erin mette a segno il decisivo 7-6. Dopo una breve esultanza, il duo Nathan-Marvin si accorge che non ci sarà nessuna ricompensa d’oro, in quanto l’arena imploderà. I tre ragazzi riusciranno ugualmente ad uscire illesi e (Marvin a parte) capiranno il valore positivo di quanto successo.

AREN’T YOU ITALIAN ? READ HERE !
“DEAD MEN DON’T JUMP”
Seventeen year old Nathan is a star athlete who would do anything to play pro basketball. When Nathan’s fast talking Manager Marvin sets up a big time match with an unknown challenger who promises to put Nathan on Easy Street, younger brother Erin knows it’s too good to be true. With no other choice but to watch out for his big brother, Erin follows Nathan and Marvin to an abandoned stadium where Nathan meets his challenger and is horrified to discover the stakes are higher than he imaginged.

Questo episodio è stato non solo recensito, ma anche pubblicato da Albertosauro su YouTube: per vederlo clicca QUI (in attesa di attivazione).

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