Brividi e Polvere con Pelleossa
a cura di Alberto Zamprogno

03) Piacevoli urla

Pelleossa si trova nella cucina della sua dimora. Non riesce a dormire e opta per uno spuntino di mezzanotte. Nel frattempo, racconta una storia…

Il racconto inizia con un uomo baffuto in caduta libera all’interno di una spirale fantascientifica. Si tratta di Mr. Felix Purdy, un severo insegnante (probabilmente di latino). Senza spiegazione, si ritrova nel bel mezzo di un cimitero, dove incontra una ragazza di nome Jenny Lawson. Sono entrambi confusi, come sono finiti lì? I due, però, si conoscono già di nome. La ragazza, infatti, è una sua studentessa. Tuttavia, non conoscono il perché di questo ricordo. Ma non c’è tempo per pensare in quanto il macabro camposanto è affollato di morti viventi tanto numerosi quanto aggressivi. I due raggiungono un cancello, chiuso però. Qui, a sorpresa, incontrano un misterioso ragazzo dal volto coperto con un berretto. Il giovane ha in mano la chiave. Ma l’orrore non ha fine: è senza volto! Una sorta di manichino, per via del colore giallastro. A quel punto, il cancello viene aperto dagli zombie. L’insegnante e la studentessa cadono in una nuova spirale per effetto di un cambiamento di prospettiva (di fatto, il cancello da verticale diventa orizzontale, come se fosse una tomba). I due si risvegliano in città. In un vicolo illuminato dai raggi solari in fase di tramonto, il signor Purdy trova una cartina in cui da un lato appare disegnata la faccia di Pelleossa, mentre dall’altro una scritta giapponese (infatti si trovano in una sorta di Little Tokyo). La loro attenzione viene attirata da una folla in fuga. Poco dopo si scopre che la città è assediata dal celebre Godzilla. In soccorso arriva un supereroe dei fumetti (IronMan?) ma in realtà, tolta la maschera, egli si rivela il ragazzo senza volto visto precedentemente! In difficoltà, i protagonisti vengono catturati da Godzilla. Nel momento in cui stanno per essere inghiottiti nelle le sue fauci urlando dalla paura, riecco una spirale. Il risveglio avviene in un carretto di fieno. È notte e i due si trovano in prossimità di un tetro castello infestato da enormi e pericolosi pipistrelli. Ne nascono inseguimenti e fughe, finché Mr. Purdy non riesce a rifugiarsi all’interno della fortezza. Inizia un’esplorazione delle buie stanze, fino ad arrivare di fronte ad un’armatura. All’interno…c’è il ragazzo senza volto! Viene aggredito ma fugge per le scale. Improvvisamente, sente le urla di Jenny (alle prese con dei pipistrelli) provenire da una stanza. L’ascia dell’”armatura senza volto” è sempre più vicina, ma i due riescono a fuggire gettandosi dalla finestra. Ne nasce una nuova spirale, il cui successivo risveglio ha come scenario un laghetto nel bel mezzo di una tenebrosa foresta. Su una barca alla deriva ci sono ancora Purdy e Jenny. “Ma cosa ci sta succedendo?”, continuano a chiedersi. Iniziano a remare, ma vengono attaccati da un’enorme bolla verde proveniente da sott’acqua. Qui l’insegnante ha un’intuizione: è un incubo “reale”? Ritiene di essersi risvegliato, ma invita anche la studentessa ad imitarlo. Non c’è tempo, il corpo verde salmastro li spinge all’interno di una baracca presso la riva lacustre. All’interno, però, c’è un mostro ricoperto di roccia e dagli occhi rossi. Jenny sta per essere uccisa da una lama, ma il signor Purdy riesce a mettere k.o. la creatura lanciandogli addosso delle lapidi appese al soffitto. Il mostro, scalfito nella sua corazza, si rivela essere ancora una volta quella sorta di manichino! “Ma chi è???”, si chiedono. Colpo di scena: attraverso una mutazione, si scopre che la sua identità è quella di un bambino, uno studente della stessa classe! La scena cambia improvvisamente, pur vedendo ancora l’introverso ragazzo (Daryl Kregman) in primo piano. In sostanza, si è appena risvegliato dopo essersi addormentato nel bel mezzo di una lezione. Pertanto erano suoi gli incubi che vedevano poi coinvolti in prima persona l’antipatica compagna Jenny e il burbero professore (si tratta quindi di sogni vendicativi). Subisce ancora rimproveri, per poi iniziare nuovamente un sonnellino, al punto che Purdy si ritrova già in tasca la cartina con il viso di Pelleossa. Nuova spirale, nuovo risveglio. Questa volta, però, nel suo letto (ore 06.30). L’indomani, il professore concede a Daryl il tanto richiesto trasferimento di classe: ha imparato la lezione hehe.

Pelleossa, nel finale, è ancora impegnato in cucina con lo spuntino di mezzanotte.

Curiosità:
– E’ opinione abbastanza diffusa che questo sia uno dei migliori episodi di sempre.

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